A Voi tutti salute, pace per questo nuovo anno. Sia pieno della grazie di Dio per noi e per i nostri giovani.
Quest’anno celebriamo il centenario dell’approvazione pontificia della nostra Congregazione e siamo stati sollecitati dal Superiore Generale ad usarlo per riflettere sul nostro servizio alla Chiesa e su come migliorarlo. Certo che uno dei servizi più importanti che offriamo alla Chiesa come Congregazione religiosa è di vivere fedelmente i nostri voti e la nostra vita comunitaria. Comunque, ci viene chiesto in particolare di considerare il nostro ministero, apostolato, che offriamo alla Chiesa.
Non si può dubitare che uno degli apostolati più importanti e necessario che noi, Oblati di San Giuseppe, siamo chiamati a vivere nella Chiesa è precisamente l’apostolato giovanile e vocazionale. Di fatto nelle nostre Costituzioni, approvate dalla Chiesa stessa, il primo apostolato che viene nominato è quello per i giovani, nell’articolo 60, che dice: Nel quadro della attività apostoliche per gli Oblati di San Giuseppe un settore privilegiato è quello della educazione cristiana dei giovani. Se è dovere di tutti interessarsi dei giovani, per gli Oblati è esigenza di fedeltà allo spirito del Fondatore. Questo “settore privilegiato” viene espresso dal XV Capitolo Generale quando definisce la pastorale giovanile prioritaria nella Congregazione. Questa pastorale si fa nella Chiesa, con la Chiesa e per la Chiesa, molte volte in parrocchia e a scuola.
Passo dopo passo ci ricorda nella Seconda Parte del documento che viviamo la nostra pastorale giovanile e vocazionale “nella” Chiesa e “con” la Chiesa. Chiaramente lo facciamo secondo il nostro stile e il nostro carisma, come dice lo stesso documento, ma non nel vuoto o indipendentemente dalle chiese particolari o dalla Chiesa universale. Nel numero 10 del documento leggiamo: E’ nostra convinzione e punto di partenza essenziale della nostra pastorale giovanile l’impegno a non creare cammini “paralleli” rispetto a quelli proposti dalla Chiesa locale. Piuttosto, la pastorale giovanile Giuseppino-Marelliana percepisce le scelte di fondo operate dalla Chiesa locale e se ne fa promotrice attiva. Perciò dobbiamo seguire le indicazioni e partecipare ai programmi offerti dalla Chiesa per i giovani. Il nostro coinvolgimento nella GMG a Sydney è un esempio di questo a livello di Chiesa universale.
A livello locale, certamente, stiamo cercando di partecipare a qualsiasi programma o iniziativa (conferenze, ritiri, incontri, concerti, feste, ecc.) offerti dalle diocesi. Alcuni sono maggiormente coinvolti come Incaricati Diocesani della Pastorale Giovanile, come P. Lorenzo Piazzolla qui in Italia per la Diocesi di Campobasso e il P. Epifanio Moreno in Messico per la Diocesi di Tula (è il primo incaricato nella loro storia!).
Alle volte vengono offerte a livello nazionale queste iniziative e gli Oblati fanno parte anche di queste. Qualche settimana fa alcuni confratelli e animatori dei giovani dalla Provincia San Giuseppe Marello hanno partecipato ad un Convegno Nazionale per la Pastorale Vocazionale qui a Roma. Questa settimana in Brasile alcuni dei nostri partecipano come rappresentanti ad un Incontro Nazionale Giovanile. Sono sicuro che ci sono altri eventi simili nelle altre Province e Delegazioni e che vi prendiamo parte. Qui in Italia i Vescovi stanno promovendo un programma nazionale di tre anni per la pastorale giovanile, “L’Agorà dei giovani”. Principalmente è un tentativo di risvegliare la pastorale giovanile in tutt’Italia e tutti sono chiamati a partecipare. I confratelli ed i giovani hanno cercato di partecipare per quanto possibile (anch’io ho partecipato all’incontro nazionale dei giovani con il Papa a Loreto nel settembre del 2007 che ha dato chiusura al primo anno del programma) e c’è speranza per il futuro.
Questo mi fa chiedere: ci sono altri programmi di questo genere a livello nazionale che si stanno svolgendo nelle altre nostre province e delegazioni? E, se è il caso, potete condividere le vostre esperienze degli stessi con tutti noi? Chiedo questo anche in previsione del nostro Terzo Congresso dei Giovani Giuseppino-Marelliani che si svolgerà in Messico dal 25 al 31 luglio 2010. Una delle cose che pensiamo di discutere è precisamente questa partecipazione ai programmi nazionali. Mi piacerebbe sentire il vostro parere su questo prima di fine di febbraio. Facciamo di questo 2009 davvero un anno per offrire un servizio alla Chiesa più grande e fruttificante, in particolare per i giovani.
In Gesù, Maria, Giuseppe e G. Marello,
P. Brian Crawford, OSJ,
Incaricato Generale della Pastorale Giovanile e Vocazionale